vairano patenora. Furti, torna l’incubo in paese. L’altra notte, secondo alcun eindiscrezioni raccolte inpaese, sarebbero state diverse le abitazioni prese di mira dai malviventi.
IN particolare, il danno maggiore, sarebbe stato quello arrecato alla famiglia dell’imprenditore De Angelis.
Il raid messo attuato dai soliti ignoti sarebbe scattato mentre la casa era vuota. Così mentre la famiglia De Angelis era in piazza per assistere alla festa dei Normanni, scono sconosciuti, hanno ripulito l’appartamento.
Ingenti i danni subiti a cui vanno sommati quelli che hanno dovuto sopportare alte famiglie vicine.
L’episodio accaduto l’altra notte fa riemergere, in paese, l’allarme per i furti in appartamento. Un allarme che alcune settimane fa aveva portato alla nascita di un gruppo di volontari che si erano sacrtificati per dei turni di guardia.
Con la stagione estiva ed il periodo di ferie aumentano i reati contro il patrimonio ed in particolare i furti in ville e appartamenti. I consigli suggeriti dagli organi di informazione e di polizia hanno negli anni scorsi consentito di avere un decremento del numero dei furti così anche quest'anno la Polizia di Stato ha ricordato alcuni semplici ma utili consigli per prevenire a agevolare l'operato delle forze dell'ordine. In particolare è stato ricordato che in previsione di assenze dalla propria abitazione è ci si deve assicurare sempre che tutti gli infissi e gli accessi siano debitamente chiusi. Inoltre quando la casa è dotata di un sistema di allarme bisogna verificare il suo stato di efficienza con revisioni periodiche. Mentre per il "dopo", in caso di furto, avere un archivio fotografico degli oggetti di valore (ad esempio gioielli, quadri, arazzi) è di utilità, quando forze di polizia sequestrano refurtiva, per risalire in breve tempo al proprietario.
Il furto resta uno dei reati più temuti e odiati dalla popolazione soprattutto perchè esso colpisce la casa.
La cronaca, la politica, le opinioni e le storie dell'Alto Casertano, e non solo. Leggi ed esprimi la Tua opinione, contribuisci a formare la coscienza civile, a difendere la Tua terra, a realizzare un futuro migliore per i Tuoi figli. Una libera e corretta informazione aiuta a rendere gli uomini più liberi, più consapevoli, maggiormente critici.
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martedì 9 agosto 2011
Pietramelara - L'opposizione evanescente, protestano i giovani
Pietramelara. “La minoranza consiliare capace di alzare la voce solo durante l’approvazione dei bilanci di previsione. Fiumi di parole spesi per citare norme e regolamenti, articoli e numeri che trovano poco riscontro con la realtà quotidiana. Silenzio assoluto, invece, sulle problematiche che investono la gente”. E’ questo il commento di tanti giovani del paese che si avvicinano alla politica e che “sferrano” attacchi sia alla maggioranza guidata dal sindaco Luigi Leonardo, ma anche ll’opposizione capeggiata da Andre De Ponte. L’accusa verso quest’ultimo è di eccessiva morbidezza verso un governo locale che fa poco e spesso sbalgiando. Una situazione in cui, probabilmnete, trova spazio l’idea dell’x sindaco Pasquale Di Fruscio che ipotizza una sua ricandidatura al rinnovo del consiglio comunale. Una ipotesi che sembra già scuotere il panorama politico locale.
sabato 6 agosto 2011
Teano - La città sempre più povera
teano. Una volta Teano era considerato uno dei maggiori centri della provincia. Infatti in queste lande erano ubicati oltre che alcune importanti industrie come “La Precisa”, “L'Isolmer”, “l'Unicoop”, anche importanti centri istituzionali come La Guardia di Finanza, l'Ufficio del registro . L'amministrazione locale ha politicamente beneficiato dell’allocazione di queste strutture, senza però mobilitarsi nel momento in cui tutte queste realtà sono state allontanate, depotenziate o smantellate. Questo inspiegabile disinteresse ha raggiunto il suo apice con la chiusura dello storico ospedale di Teano. Infatti nonostante la grande mobilitazione popolare e il coinvolgimento delle massime autorità religiose, l'Amministrazione si è mossa flebilmente, controvoglia, e, a volte, ostacolando la genuina e spontanea reazione popolare. L’indecente spettacolo del passato sta oggi tornando in scena: un'altra grave “ferita” sta per essere inferta con la possibile scomparsa dello storico servizio SERT (il primo ad essere stato istituito in provincia di Caserta), che, come noto, assiste quella fascia di popolazione colpita da dipendenze, quali alcolismo, droghe e altre forme patologiche, e quindi particolarmente vulnerabile e bisognosa di assistenza. L'amministrazione comunale ha ribadito più volte negli ultimi giorni il suo disinteresse al problema o, cosa ancora peggiore, tenta di approfittare della criticità del momento per allontanare un servizio “scomodo”. “Importanti” politici locali cercano di alimentare un “insano” allarmismo sulla eventuale dislocazione del SERT, creando così i presupposti per smantellare ciò che è indesiderato. Ciò è in evidente contrasto con la disponibilità dei Sindaci di altri comuni del circondario ad ospitare il suddetto servizio. L’associazione “Città Sottili Teano” non intende rimanere inerte, che non resterà ad aspettare sulla riva del fiume il passaggio dell’ennesimo cadavere eccellente, e con i suoi rappresentanti si mobiliterà schierandosi e sostenendo il comitato che si è spontaneamente costituito per difendere il diritto alla salute dei cittadini, specie di quelli più deboli, che non possono essere trattati come appestati o “diversi”. L’associazione Città Sottili scioglie ogni riserva e scende in campo ed insieme al comitato intende portare in piazza l’indignazione collettiva di tutti i cittadini che non condividono l’assurda e inconcepibile posizione dell’Amministrazione di Teano. A tal fine l’associazione ha richiesto l’autorizzazione per sostenere la petizione popolare nelle principali piazze di Teano secondo il seguente programma: sabato 6 agosto in Piazza Marconi, domenica 7 agosto in Piazza Duomo, giovedì 11 agosto in piazza Municipio con orario 8-13. Tutti i cittadini che condividono questa causa sono invitati a sostenere la petizione popolare proposta.
Riardo - il centro commerciale toglie il sonno ai residenti. Scattano le denunce
riardo. Un gruppo elettrogeno sta distruggendo la tranquillità di numerose famiglie alla Croce di Riardo.
La macchina - alimentata a diesel - per generare energia elettrica necessaria al centro commerciale di Riardo.
Il generatore elettrico - un motore grand epiù di quello di un camion - produrrebb eun rumore fortissimo ventiquattro ore su ventiquattro.
Scoppiano le proteste dei residente che soprattutto durante la notte devono subire il tremendo rumore prodotto dal motore del generatore. Un autentico inferno che avrebbe portato anche alcune persone a protestare presso gli uffici comunali, senza tuttavia riuscire ad ottenere alcuna risposta concreta da parte degli amministratori.
Neanche una ispezione fatta dal comando dei vigili urbani di Riardo sarebbe stata capace di giungere ad una soluzione del grave problema che investe tutti. Insomma, improvvisamente la zona della Croce di Riardo, è diventata invivibile come il centro di una grande città. Saranno pure i costi del “progresso” ma diversi residenti non sembrano rassegnarsi e annunciano esposti e denunce alle autorità competenti per avviare una verifica sulla corretta emissione di rumore.
La macchina - alimentata a diesel - per generare energia elettrica necessaria al centro commerciale di Riardo.
Il generatore elettrico - un motore grand epiù di quello di un camion - produrrebb eun rumore fortissimo ventiquattro ore su ventiquattro.
Scoppiano le proteste dei residente che soprattutto durante la notte devono subire il tremendo rumore prodotto dal motore del generatore. Un autentico inferno che avrebbe portato anche alcune persone a protestare presso gli uffici comunali, senza tuttavia riuscire ad ottenere alcuna risposta concreta da parte degli amministratori.
Neanche una ispezione fatta dal comando dei vigili urbani di Riardo sarebbe stata capace di giungere ad una soluzione del grave problema che investe tutti. Insomma, improvvisamente la zona della Croce di Riardo, è diventata invivibile come il centro di una grande città. Saranno pure i costi del “progresso” ma diversi residenti non sembrano rassegnarsi e annunciano esposti e denunce alle autorità competenti per avviare una verifica sulla corretta emissione di rumore.
venerdì 5 agosto 2011
Piedimonte Matese - I misteri irrisolti del Matese
piedimonte matese. Ci sono diversi misteri, nell’area del Matese che da tempo aspettano la soluzione. Da tempo la gente chiede agli investigatori di fare luse sul alcuni casi che hanno turbatomolto la quiete che normalmente caratterizza la zona.
Il caso Ottaviani
Da diversi anni un imprenditore è scomaprso nel nulla lasciando nei pressi di un capannone la sua vettura e i suoi documenti. Da anni di lui non si hanno più notizie. Le indagine, condotte dai carabinieri della compagnia matesina, guidata dal capitano Salvatore Vitiello, non sono riuscite a dare risposte concrete alle domande dei familiari e della gente sul caso.
Le minacce di morte a Montone
Circa un anno fa qualcuno, in pieno giorno, consegnò un pacco al sindaco di Castello Matese, Antonio Montone, contenente alcuni proiettili e una testa di cane mozzata. Il tutto accompagnato da una lettera diminacce. Nonostante il lungo tempo trascorso, gli investigatori non sono riusciti, finora ad imboccare la pista giusta per risalire agli autori di quella minaccia che destà profondo scalpore e preoccupazione in tutta l’area del Matese.
L’assalto alla villa di Malinconico
Alcune settimane fa, sconosciuti, tentarano l’assalto alla villa dell’imprenditori Giovanni Malinconico. Un gruppo ben organizzato riuscì ad immobilizzare e disarmare le guardie all’esterno della casa per poi tentare l’ingresso nell’abitazione. Fu il coraggio dell’imprenditore - che esplose anche alcuni colpi di pistola in aria - a convicere i malviventi alla fuga. Anche per questo caso le indagini dei carabinieri sembrano essere su un binario morto.
Il caso Ottaviani
Da diversi anni un imprenditore è scomaprso nel nulla lasciando nei pressi di un capannone la sua vettura e i suoi documenti. Da anni di lui non si hanno più notizie. Le indagine, condotte dai carabinieri della compagnia matesina, guidata dal capitano Salvatore Vitiello, non sono riuscite a dare risposte concrete alle domande dei familiari e della gente sul caso.
Le minacce di morte a Montone
Circa un anno fa qualcuno, in pieno giorno, consegnò un pacco al sindaco di Castello Matese, Antonio Montone, contenente alcuni proiettili e una testa di cane mozzata. Il tutto accompagnato da una lettera diminacce. Nonostante il lungo tempo trascorso, gli investigatori non sono riusciti, finora ad imboccare la pista giusta per risalire agli autori di quella minaccia che destà profondo scalpore e preoccupazione in tutta l’area del Matese.
L’assalto alla villa di Malinconico
Alcune settimane fa, sconosciuti, tentarano l’assalto alla villa dell’imprenditori Giovanni Malinconico. Un gruppo ben organizzato riuscì ad immobilizzare e disarmare le guardie all’esterno della casa per poi tentare l’ingresso nell’abitazione. Fu il coraggio dell’imprenditore - che esplose anche alcuni colpi di pistola in aria - a convicere i malviventi alla fuga. Anche per questo caso le indagini dei carabinieri sembrano essere su un binario morto.
giovedì 4 agosto 2011
Pietramelara - Comunali, Leonardo: io ci sarò
pietramelara. La prossima sfida elettorale per il rinnovo del consiglio comunale infiamma già iul dibattito. Alle voci circolate in paese, secondo cui Luigi Leonardo, attuale sindaco, rinuncerebbe alla sua ricandidatura spingono il primo cittadino a chiarire la vicenda.
“Voglio rassicurare tutti i nostri sostenitori che l’attuale squadra di governo cittadino, per la prossima sfida elettorale, si riproporrà nella sua totalità. Probabilmente, continua Leonardo ci sarà qualche ricambio che rientrerà in quelli fisiologici.
Poche sera fa si è svolta una riunione in cui è stata affrontata la questione e tutti insieme abbiamo deciso di ricandidarci. In merito alle ultime provinciali - ha sottolineato il sindaco - mi preme precisare che non c’è stato alcun accordo che possa avere riflessi poi sulle comunali. Semplicemente mi sono attivato, insieme ai miei sostenitori, per ottenere il consenso che ho ricevuto poi dagli elettori.
“Voglio rassicurare tutti i nostri sostenitori che l’attuale squadra di governo cittadino, per la prossima sfida elettorale, si riproporrà nella sua totalità. Probabilmente, continua Leonardo ci sarà qualche ricambio che rientrerà in quelli fisiologici.
Poche sera fa si è svolta una riunione in cui è stata affrontata la questione e tutti insieme abbiamo deciso di ricandidarci. In merito alle ultime provinciali - ha sottolineato il sindaco - mi preme precisare che non c’è stato alcun accordo che possa avere riflessi poi sulle comunali. Semplicemente mi sono attivato, insieme ai miei sostenitori, per ottenere il consenso che ho ricevuto poi dagli elettori.
Riardo - L'0asi Ferrarelle cancellate dalle ruspe
riardo. L’oasi naturilistica di Ferrarelle cancellata dalle ruspe. Estirpate le pregiatissime siepi ricostituite negli ultimi anni e che rappresentavano una eccellenza per l’intera area. Siepi di spine e di arbusti che all’occhio inesperto appaiono come fastidiose macchie da cancellare ma che sono essenziali in un’oasi naturale. Da diverse settimane un mezzo meccanico è in azione lungo i fossi dei 15 ettari in cui la comunitò Montana del Montemaggiore intervenne per circa tre anni per realizzare l’oasi naturilistica che - poi - Ferrarelle ha speso come immagine pubblicitaria. La stessa Oasi in cui vennero liberati - alla presenza della Rai - alcuni rapaci fra cui un rarissimo biancone. La stessa oasi che la provincia di Caserta, negli anni scorsi, ha certificato apponendo il divieto di caccia in tutta la zona. Già ora quella zona non può essere definita certamente un oasi naturale. Sembra più un campo da golf o un gigantesco giardino, non certamente un’oasi naturalistica.
Sono bastati pochi mesi per cancellare un lavoro di anni - fatto dalla comunità montana del Montemaggiore, a costo zero per Ferrarelle.
Le siepi hanno una funzione insostituibile all’interno di un’oasi perchè permettono ad tanti animali di nascondersi, nidificare e cacciare.
Agli occhi “della gente di città” o di coloro che vedono tutto in un’ottica industriale, la siepe è inutile e va spazzata via. Con una ruspa poi è tutto molto più semplice.
Nella stessa oasi (ex ormai) fu necessario - qualche mese - l’intervento dei carabinieri per bloccare la “solita” ruspa nel cuore del bosco dei 5mila alberi. Cinque le persone denunciate.
Teano - Dopo Picierno, sfida Toscano D'Aiello
teano. Manca ancora molto al rinnovo dellìamministrazione comunale sidicina, tuttavia le grandi manovre sono cominciate.
In trincea sembra essere sceso l’attuale vice sindaco - Gianpaolo D’Aiello - che punterebbe a raccogliere l’eredità di Raffaele Picierno, leader indiscusso del panorama politico locale nelgi ultimi venti anni.
Non potrà più candidarsi come sindaco e questo apre le porte ad una serie di possibilità che finora sembravano impossibili da percorrere.
D’Aiello potrà contare, inoltre, anche sulla propria consorte che in città - grazie al ruolo che ricopre - potrà sicuramente spendere qualche parola per sostenere la causa del marito nella corsa alla fascia tricolore.
Ma la corsa di D’Aiello non appare tutta in discesa.
Infatti, secondo alcune indiscrezioni raccolte negli ambienti politici locali, Picierno avrebbe già scelto il proprio successore da sostenere nella prossima campagna elettorale: Flavio Toscano. Il giovane ingegnere - figura equilibrata e astuta - sembra essere l’uomo giusto agli occhi dell’attuale sindaco.
Inoltre Toscano potrà contare sulla forza del “vecchio leone” della politica sidcina: suo padre Mario.
Insomma si profila all’orizzonte politico sidicino una sfida durissima per chi forrà indossare la fascia tricolore del dopo Picierno.
In trincea sembra essere sceso l’attuale vice sindaco - Gianpaolo D’Aiello - che punterebbe a raccogliere l’eredità di Raffaele Picierno, leader indiscusso del panorama politico locale nelgi ultimi venti anni.
Non potrà più candidarsi come sindaco e questo apre le porte ad una serie di possibilità che finora sembravano impossibili da percorrere.
D’Aiello potrà contare, inoltre, anche sulla propria consorte che in città - grazie al ruolo che ricopre - potrà sicuramente spendere qualche parola per sostenere la causa del marito nella corsa alla fascia tricolore.
Ma la corsa di D’Aiello non appare tutta in discesa.
Infatti, secondo alcune indiscrezioni raccolte negli ambienti politici locali, Picierno avrebbe già scelto il proprio successore da sostenere nella prossima campagna elettorale: Flavio Toscano. Il giovane ingegnere - figura equilibrata e astuta - sembra essere l’uomo giusto agli occhi dell’attuale sindaco.
Inoltre Toscano potrà contare sulla forza del “vecchio leone” della politica sidcina: suo padre Mario.
Insomma si profila all’orizzonte politico sidicino una sfida durissima per chi forrà indossare la fascia tricolore del dopo Picierno.
San Potito Sannitico - Gezov, il Tar respinge il ricorso
san potito sannitico. L’ottava sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania con decreto del 29 luglio scorso, ha respinto la domanda cautelare urgente presentata dagli utilizzatori dell’azienda agro-zootecnica dell’area Gezov contro il Comune di San Potito Sannitico per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia dell’ordinanza n.3 del 22 luglio scorso di sospensione dei lavori in corso presso l’area ex Gezov sita nel comune di San Potito Sannitico.
L’Amministrazione Comunale di San Potito Sannitico, guidata dal Sindaco Francesco Imperadore, attraverso l’ufficio tecnico, intimò ai contitolari di sospendere i lavori in corso di esecuzione nella parte relativa alla collocazione di nuove coperture sui tetti dei capannoni dell’ex azienda Gezov, acquistata in sede
di fallimento dal Comune ora proprietario. Il T.A.R. della Campania, rilevato che l’ordinanza si limitava a vietare la sostituzione delle coperture, senza interferire con gli ordini impartiti dal Giudice Penale e considerando che la misura adottata si basava non solo sulla violazione della normativa urbanistica ed edilizia, ma anche sulla mancanza del titolo di legittimazione all’intervento ha ritenuto che non ricorrevano i presupposti della estrema gravità ed urgenza per l’accoglimento della domanda cautelare, presentata dagli utilizzatori della struttura, respingendo la domanda cautelare urgente. Considerando che la prossima camera di consiglio utile è fissata per il 7 settembre prossimo, in tale data è stata fissata la trattazione collegiale.
Una vicenda molto complessa che ha visto nei mesi scorsi anche l’intervento della guardia di finanza che con una imponente operazione ha messo i sigilli all’intera struttura produttiva. La vicenda inoltre, vede il comune da tempo impossibilitato a prendere possesso dell’intera area per la quale ha avuto anche un grosso finanziamento per la totale messa in sicurezza e per la compelta bonifica. Per anni gli animali da carne e da latte hanno mangiato e dormito sotto le eternit all’amianto. Pietro Rossi
L’Amministrazione Comunale di San Potito Sannitico, guidata dal Sindaco Francesco Imperadore, attraverso l’ufficio tecnico, intimò ai contitolari di sospendere i lavori in corso di esecuzione nella parte relativa alla collocazione di nuove coperture sui tetti dei capannoni dell’ex azienda Gezov, acquistata in sede
di fallimento dal Comune ora proprietario. Il T.A.R. della Campania, rilevato che l’ordinanza si limitava a vietare la sostituzione delle coperture, senza interferire con gli ordini impartiti dal Giudice Penale e considerando che la misura adottata si basava non solo sulla violazione della normativa urbanistica ed edilizia, ma anche sulla mancanza del titolo di legittimazione all’intervento ha ritenuto che non ricorrevano i presupposti della estrema gravità ed urgenza per l’accoglimento della domanda cautelare, presentata dagli utilizzatori della struttura, respingendo la domanda cautelare urgente. Considerando che la prossima camera di consiglio utile è fissata per il 7 settembre prossimo, in tale data è stata fissata la trattazione collegiale.
Una vicenda molto complessa che ha visto nei mesi scorsi anche l’intervento della guardia di finanza che con una imponente operazione ha messo i sigilli all’intera struttura produttiva. La vicenda inoltre, vede il comune da tempo impossibilitato a prendere possesso dell’intera area per la quale ha avuto anche un grosso finanziamento per la totale messa in sicurezza e per la compelta bonifica. Per anni gli animali da carne e da latte hanno mangiato e dormito sotto le eternit all’amianto. Pietro Rossi
Piedimonte Matese - CImitero, punizione per i dipendente ribelli: sospesi per cinque giorni
piedimonte matese. Cimitero, cinque operai sospesi dal servizio per cinque giorni. Poi si vedrà.
Nel frattempo la ditta che gestisce il servizio, appartenente al gruppo Malinconico, ha assunto due operai che dovranno sostituire i cinque “messi in castigo”.
La decisione assunta dai vertici della società sarebbe una diretta conseguenza di quanto accaduto alcune settimane fa, quando i cinque operai attuarono una protesta contro la scelta dell’impresa di trasformare il contratto dal tempo pieno in part time. In quell’occasione ci furono attimi di tensione con il blocco dei cancelli - da parte dei manifestanti - del camposanto. Il municipio piedimontese, retto dal sindaco Vincenzo Cappello, denunciò l’impresa per interruzione di pubblico servizio.
Ora l’azienda, consigliata anche dai legali, ha deciso per la sospensione di quei dipendenti che si resero protagonisti del blocco del servizio.
Ci saranno sicurament ele reazioni da parte degli operai che saranno rese note nei prossimi giorni.
Nel frattempo la ditta che gestisce il servizio, appartenente al gruppo Malinconico, ha assunto due operai che dovranno sostituire i cinque “messi in castigo”.
La decisione assunta dai vertici della società sarebbe una diretta conseguenza di quanto accaduto alcune settimane fa, quando i cinque operai attuarono una protesta contro la scelta dell’impresa di trasformare il contratto dal tempo pieno in part time. In quell’occasione ci furono attimi di tensione con il blocco dei cancelli - da parte dei manifestanti - del camposanto. Il municipio piedimontese, retto dal sindaco Vincenzo Cappello, denunciò l’impresa per interruzione di pubblico servizio.
Ora l’azienda, consigliata anche dai legali, ha deciso per la sospensione di quei dipendenti che si resero protagonisti del blocco del servizio.
Ci saranno sicurament ele reazioni da parte degli operai che saranno rese note nei prossimi giorni.
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