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martedì 6 settembre 2011

Vairano Patenora - Festa del Carmine, è scontro parroco fedeli

vairano patenora. Festa della Madonna del Carmine. IL parroco non la vuole - forse perchè le offerte dei fedeli potrebbero essere più utili per pagare il costosissimo organo monumentale. Un gruppo di giovaniper nonperdere la tradizione si anima di coraggio e organizza tutto raccogliendo in pochi giorni 10mila euro. Ma Don Luigi è ferreo  e non riconosce il comitato. Cala il sipario sulla festa del Carmine a Vairano Scalo, Patrono di Vairano Scalo ma le polemiche sono destinate a lasciare un  segno indelebile nella frazione. Celebrazioni in tono minore considerata l’avversità del parroco Don Luigi De Rosa che quest’anno ha rinunciato alla festa nell’organizzazione tradizionale dal comitato festa che fa capo a persone di sua stretta fiducia. Ma un gruppo di giovani guidati da Vincenzo Campopiano, ha deciso di mantenere la festività raccogliendo in pochi giorni circa diecimila euro per una festa che consentisse agli abitanti di Vairano Scalo di poter festeggiare la tradizionale Patrona nella prima domenica di settembre. In questi giorni che hanno preceduto la festa sono stati molti i malumori per la decisione del parroco di non riconoscere il comitato osteggiando ogni iniziativa che potesse affiancare festa religiosa e festa civile, tantissimi cittadini hanno incitato il gruppo di ben 13 giovani ad andare avanti nella sottoscrizione per la raccolta fondi con donazioni importanti.
Ed è proprio sulle donazioni civili che fosse nata la contrarietà del parroco impegnato nella raccolta dei fondi per il famoso organo della chiesa. Ma le polemiche sono destinate a continuare nei prossimi giorni per la festività di San Nicola a Marzanello, anche lì il parroco don Luigi De Rosa a annullato i tradizionali festeggiamenti, forse anche per i troppi impegni tra progetti e  ristrutturazioni edilizie, tra incarichi in curia e nelle due parrocchie.

lunedì 5 settembre 2011

Pignataro Maggiore - Biopower, Cuccaro cancella l'accordo

pignataro maggiore. E' stato convocato per giorno 9, venerdì, il prossimo Consiglio Comunale con, all'ordine del giorno, la revoca della convenzione tra la Biopower ed il comune di Pignataro Maggiore. Si ricorderà che il voto favorevole alla stipula della convenzione fu, all'epoca della giunta Magliocca, alla base di una serie di provvedimenti giudiziari che colpirono alcuni amministratori di maggioranza, i quali avrebbero - secondo i giudici - espresso un voto favorevole in cambio di prebende varie. Nella convenzione la società si impegnava a versare una quota annuale al comune (circa 300.000 euro) a titolo di ristoro ambientale. La convenzione avrebbe durata ventennale e la Biopower avrebbe  anche già versato l'ultima rata al comune. Il Comune avrebbe, secondo alcune indiscrezioni incassato e speso  i soldi che dovrebbe quindi restituire. Durante la campagna elettorale Cuccaro si impegnò dal balconcino a revocare la convenzione e ad emettere un'ordinanza di abbattimento della centrale entro i primi 100 giorni, scaduti all'inizio della terza decade di agosto. Restano dei dubbi sulla revoca della convenzione per due motivi. Il primo è sul problema della restituzione delle eventuali somme già versate. Il secondo, ancora più importante, è sull'eventuale danno patrimoniale che potrebbe derivare da tale revoca. E' infatti di dominio pubblico il fatto che la convenzione non ha alcun valore sotto il profilo delle autorizzazioni. I forni della Biopower potranno essere accesi sia che ci sia la convenzione, sia che manchi. Nel caso in cui non si procedesse all'abbattimento si potrebbe aver rinunciato a 300.000 euro l'anno per il comune, senza che si sia impedito di fatto che l'impianto possa inquinare l'aria che si respira in paese.  Appare questa la preoccupazione maggiore fra coloro che criticano le scelte dell’amministrazione comunale in merito al caso Biopower.  Il tutto assume valore ancora maggiore in considerazione del fatto che essendo la convenzione già stata approvata il Consiglio Comunale andrà a votare la rinuncia a dei soldi che già sono previsti nei capitoli di entrata del bilancio dell'ente, senza una reale utilità.
Dopo gli inviti dell'opposizione, intanto, il presidente del Consiglio, Ilaria Bovenzi, ha convocato la settimana scorsa la conferenza dei capigruppo, durante la quale si è parlato dei temi all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
Un’assemblea che riapre ufficialmente l’attività politico-amministrativa dopo la pausa estiva. 

Alife - Tasse aumentano del 72%

alife. Date un’occhiata ai ruoli  tarsu del 2009. Le sorprese non mancano, come anche voi siete al corrente”. Un bilancio carico di polemiche e toni forti quello lasciato alle spalle almeno adempimento contabile. Daniele Cirioli aveva concluso così il suo intervento sulla problematica del bilancio di previsione,  sollecitando l’amministrazione ad anticipare la misura  della pubblicazione degli elenchi di chi paga le tasse per fronteggiare la lotta all’evasione. Se le agenzie internazionale di rating danno come massimo di affidabilità la tripla A, la minoranza consiliare ha dato “una tripla di zero” alla linea amministrativo-finanziaria della maggioranza : “zero sul piano politico per il mancato coinvolgimento della minoranza, economico per l’aumento al 72 %, e  giuridico”. In ordine a quest’ultimo aspetto  Cirioli aveva  tirato in ballo  un passaggio della pronuncia della sezione di controllo della corte dei conti, quell’ormai famosa sul ritardi nell’approvazione del consuntivo 2009. Avendo il bilancio la natura di autorizzare spese ed entrate previste, il consigliere di minoranza Cirioli  aveva richiamato quel “deficit informativo” rilevato dalla sezione controllo nella tempistica degli adempimenti contabili  con la serie notevole di ritardi tale da investire persino il bilancio di previsione dell’esercizio in corso in ordine ai  principi di veridicità e di attendibilità,criteri-guida per ogni contabilità, aveva  messo in rilievo.  “A conti fatti tra il 2009 ed il 2011 le imposte e le tasse aumenteranno di quasi un milione e 150.000 mila euro, cioè  di 960.000 euro ossia del 72%-aveva detto,  sottolineando che le uniche voci il cui gettito è in diminuzione è per la tassa pubblicità e la tosap”.             mi.ma.

Caiazzo - Droga e armi, cade l'accusa di associazione

caiazzo. Armi e droga, cade l’ipotesi associativa dei reati per Antonio Palumbo e Maria Fernanda Pavia. Lo ha stabilito, con ordinanza del 15 luglio 2011, il Gup di Napoli - dott. D’Auria – che, nel contempo, si dichiara territorialmente incompetente e trasmette gli atti alla Procura sammaritana. Pertanto, nei prossimi giorni sarà fissata la data per lo svolgimento dell’udienza preliminare che avrà luogo presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I due caiatini dovranno ora rispondere dei reati eventualmente commessi senza il vincolo dell’associazione a delinquere.  Tutti gli altri imputati, coinvolti nell’operazione “White snake”, hanno optato per il rito abbreviato e saranno giudicati a breve. Su Pavia pende l’accusa di concorso in spaccio. Per Palumbo, invece, il Pubblico Ministero della DDA di Napoli ha modificato il capo di imputazione dalla “abusiva modifica di armi per potenziarne la capacità offensiva” in “illecita detenzione di arma da fuoco non meglio identificata” perché essa non è mai stata rinvenuta. In sostanza, egli ha derubricato il reato. La nuova contestazione, infatti, è sicuramente più lieve rispetto alla precedente. I due caiatini finiti sotto processo, insieme ad un altro imputato implicato nell’operazione “Pitone bianco”, sono gli unici ad aver chiesto il rito ordinario e lo hanno fatto tramite gli esperti avvocati di fiducia, Angelo Insero e Ciro Ferrucci (Palumbo), e Ciro Ferrucci (Pavia). Era durata circa un anno l’indagine della Squadra mobile di Caserta che aveva portato all’arresto di 26 persone per associazione  finalizzata al traffico di cocaina, hashisc e droga di sintesi chimica. Gli inquirenti avevano stabilito sia come veniva smistata la sostanza stupefacente, sia la pericolosità del gruppo per il possesso di un arsenale costituito da pistole, fucili, mitra e numerose munizioni. L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, con l'intervento dei Reparti prevenzione crimine e dei bersaglieri della Brigata "Garibaldi", aveva permesso di fermare un gruppo criminale emergente comandato da tre fratelli.  Era soprattutto a Caserta e provincia che l'organizzazione piazzava la droga attraverso una fitta rete di "pusher" e di "vedette".
Francesco Mantovani

Piedimonte Matese - Comunità Montana verso il commissariamento

piedimonte matese. Telegramma di diffida da parte del prefetto ad approvare il bilancio preventivo 2001(la scadenza era il 31 agosto) ma l’ente come l’anno scorso non ha i soldi e non è in condizione di farlo. Forse neanche se arriveranno i fondi di provenienza provinciale. E questo mentre le prospettive sono tutt’altro che chiare e delineate in questa fase di traghettamento, come messo in evidenza dal presidente Pepe che ha coordinato i lavori, insistendo sui cambiamenti allo studio per riformare la legge sulla forestazione. L’annuncio è stato dato ieri mattina nel corso  di un incontro che ha affrontato la questione dell’attivazione dei servizi associati, peraltro imposta dalla normativa con riferimento ad alcuni settori e da allargare e mettere a regime con misure in corso di studio al parlamento. La conferenza  ha avuto come ospite il presidente regionale dell’Uncem, Donato Cufari oltre al presidente dell’ente montano di Monte Maggiore Bruno Pagliaro e molti sindaci del comprensorio matesino. Una riunione in cui si è fatto il punto della situazione e messo in agenda alcune misure da mettere in campo per fronteggiare la crisi finanziaria( ha un esubero di 30.000 giornate lavorative non coperte, stando ai parametri regionali) dell’ente non solo per i ritardi o gli insufficienti stanziamenti(il personale amministrativo non riceve lo stipendio da quattro mesi) ma anche perché non potrà accedere ai fondi del PSR per aver subito una revoca di un finanziamento nel corso delle passate giunte. Pepe ha ricordato la funzione di governo della montagna e dei piccoli comuni sempre più alle prese con il declino demografico oltre ai cronici  problemi della finanza derivata.  Cufari ha fatto riferimento al ruolo degli enti montani come fissato nello statuto regionale o nella normativa anche con riferimento all’Unione dei comuni come nuove strumento per la gestione associata dei servizi  a rilevanza locale e nuove deleghe da attribuire agli enti o unioni montane specie nel campo della protezione civile e dell’ambiente.Cufari ha posto con vigore il tema della resa, della produttività dei progetti  nel comparto forestale, di cura del territorio e delle sue risorse: un obiettivo ancora più da valorizzare   anche nell’ottica dei servizi accorpati. A premere con forza il tasto dei servizi territoriali è stato Pagliaro mentre il sindaco di Gioia Sannitica,Mario Fiorillo al pari di Romualdo Cacciola, ha evidenziato i problemi e le difficoltà operative che assillano i piccoli comuni specie a seguito dei tagli regionali. Il vice presidente dell’ente montano , Rocco Landi, ha tra le altre cose suggerito di riutilizzare risorse  non spese, come è avvenuto nel caso della provincia di Caserta.Il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello ha rilevato il recupero operativo dell’ente nonostante l’immagine piantata tra l’opinione pubblica e gli affanni che pressano i comune come nella spesa sociale. E’ stata stilato un documento che sarà portato all’attenzione dei vertici regionali. michele martuscelli

Vairano Patenora - Festa del Carmine triste, parroco contro giovani fedeli

vairano patenora. Festa della Madonna del Carmine. IL parroco non la vuole - forse perchè le offerte dei fedeli potrebbero essere più utili per pagare il costosissimo organo monumentale. Un gruppo di giovaniper nonperdere la tradizione si anima di coraggio e organizza tutto raccogliendo in pochi giorni 10mila euro. Ma Don Luigi è ferreo  e non riconosce il comitato. Cala il sipario sulla festa del Carmine a Vairano Scalo, Patrono di Vairano Scalo ma le polemiche sono destinate a lasciare un  segno indelebile nella frazione. Celebrazioni in tono minore considerata l’avversità del parroco Don Luigi De Rosa che quest’anno ha rinunciato alla festa nell’organizzazione tradizionale dal comitato festa che fa capo a persone di sua stretta fiducia. Ma un gruppo di giovani guidati da Vincenzo Campopiano, ha deciso di mantenere la festività raccogliendo in pochi giorni circa diecimila euro per una festa che consentisse agli abitanti di Vairano Scalo di poter festeggiare la tradizionale Patrona nella prima domenica di settembre. In questi giorni che hanno preceduto la festa sono stati molti i malumori per la decisione del parroco di non riconoscere il comitato osteggiando ogni iniziativa che potesse affiancare festa religiosa e festa civile, tantissimi cittadini hanno incitato il gruppo di ben 13 giovani ad andare avanti nella sottoscrizione per la raccolta fondi con donazioni importanti.
Ed è proprio sulle donazioni civili che fosse nata la contrarietà del parroco impegnato nella raccolta dei fondi per il famoso organo della chiesa. Ma le polemiche sono destinate a continuare nei prossimi giorni per la festività di San Nicola a Marzanello, anche lì il parroco don Luigi De Rosa a annullato i tradizionali festeggiamenti, forse anche per i troppi impegni tra progetti e  ristrutturazioni edilizie, tra incarichi in curia e nelle due parrocchie.

venerdì 2 settembre 2011

Piedimonte Matese - Integrazione del reddito, ecco i 153 beneficiari

piedimonte matese. Pubblicata la graduatoria che stabilisce chi ha diritto al contributo economico di integrazione del reddito per l’anno 2011. Sono scoppiate immediate le polemiche da parte di coloro che ipotizzano la presenza deri “soliti furbi” dipaese che avrebbero preso il sussidio senza averne il diritto.

Sono 153, fra tutti coloro che ahnno presentato domanda, ad aver ottenutono l’accesso al contributo economico ad integrazione del reddito per l’anno 2011.
Ecco l’elenco completo fornito dal Comune di Piedimonte Matese:
Annamaria Morgillo, Rosa Borrozzino, Carmen Costantini, Giovanna Landi, Pasquale Iaquinto, Franca Maturo, Assunta Carlone, Morena Farronato, Monica Barbante, Rossella De Lellis, Dora Giarruso, Luciana Ventura, Bianca Ernestina Imparato, Pasquale Di Giovanni, Ketty Eleonora Valentino, Angela Messina, Patrizia Montuori, Marcello Di Giovanni, Roberta Cenerazzo, Antonietta Soleo, Anna Carlone, Filomena Di Chello, Melania Contrafatto, Annunziata Damiano, Anna Di Baia, Antonio Venditti, Antonio Melillo, Vincenzo De Rosa, Sara Di Lillo, Rosa Rigione, Loredana Viscione, Sabrina Giaquinto, Sandra Cenerazzo, Claudia Maddalena, Rita Zannini, Daniela Grande, Fatima De Ruvo ,Anna Teresa Galietta, Gabriela Sanduleac, Maria Mirella Raviele, Lacramioara Muraru, Elena Rosu, Maria Giuseppina Burelli, Mara Zazzarino, Sonia Florio, Michele Angelo Zullo, Antonietta Argano, Paola De Biasi, Antonietta Martino, Felice Mezzullo, Flavia Klarich, Luciana Boleto, Antonella Cappelli, Angela Curci, Barbara Rosmini, Assunta Mastrangelo, Marianna Nicolella, Donatella Passariello, Marcellina Raucci, Angela Vitale, Luisa Passariello, Domenico Zito, Maria Santa Fiano, Addolorata Marabese, Annamaria De Lise, Rita Raviele, Maria Zannini, Loredana Musco, Cristina Zappoli, Maria Antonella Pezzullo, Mihaela Cristina Todoran, Carolina Riselli, Luciano Gaudio, Palma Maria Zoglio, Maria Mainolfi, Francesco Gaudio, Gheorghe Samu, Laura Loffreda, Antonella Palmieri, Rosa Di Chello, Veronica Bianco, Giuseppe Liberato Leonetti, Caterina Macchiarelli, Tiziana D'Amico, Marcellino Bianchi, Giuseppe Fusco, Francesco Micelli, Mario Pascale, Giuseppina Rossolino, Maria Luigia Viscione, Angela Festa, Maria Luisa Andreozzi, Sonia Nassa, Franco Friello, Flavio Napoletano, Luciano Tacconi, Rosetta Zannino, Daniela Pescatore, Edia Patierno, Giulia Nisio, Assunta Montuori, Maria Concetta Montuori, Gaetano Colella, Elisa Manca, Maria Grazia Celella, Massimo Martino, Carolina De Martino, Francesco Di Baia, Antonietta Vallo, Carmela Lanni, Rosalba Giulia Nisio, Maria Teresa Riccio, Concetta Zannino, Sergio Vitelli, Lucia Fatone, Francesca Seccia, Stefania Izzo, Elisa Fatone, Fiorina Caggiano, Anna Maria Novelli, Maria Assunta D'Abbraccio, Daniela Ceniccola, Filomena Maio, Giorgio Cenerazzo, Maria Testa, Clementina Petrucelli, Livio Maiocchi, Carmela Fabrizio, Rosa Paterno, Flora Raccio, Maddalena Colucci, Daniela Marra, Luigia Esposito, Giuseppina Festa, Vincenzo Lambiase, Mario Di Chello, Maria Teresa Landi, Liana Fatone, Maricella Gaudio, Anna D'Onofrio, Paolo Carlone, Daniele Esposito, Fernando Vitelli, Enza Clementina Di Crosta, Claudia Fatone, Iolanda Bettino, Maria Anna Aragosa, Maria Luisa Caccavo, Enrico Cucciolillo, Matilde Mezzullo, Laura Colucci, Vincenzo Lombardi, Anna Giacomantuono.

Riardo - Rissa ai giochi popolari, figuraccia della Proloco

riardo. Sospesi e poi annullati i tradizionali giochi dei quattro quartieri. La sfida fra le diverse zone del paese doveva essere un momento di festa ma è diventata invece, l’occasione per dare sfoggio di grande inciviltà e di scarso senso di sportività.

Tutto è culminato in una lite fra due “galletti” del posto che - secondo alcune indiscrezioni - si contenderebbero da qualche tempo la stessa ragazza.
Mentre le gare erano in pieno svolgimento i due, dopo alcuni insulti, vengono alle mani colpendosi ripetutamente al volto. Arriva l’ambulanza, gli animi si scaldano e gli organizzatori sospendono l’edizione 2011 dei giochi più attesi del paese.
Ma la lite fra i due giovanotti riardesi - uno tifoso della Campagna, l’altro della Taverna - è stato solo l’epilogo di un clima già molto teso nel quale ogni squadra pretendeva la vittoria, ad ogni costo.
Un clima reso ancor più teso dopo che la squadra della Campagna ha deciso di ritirarsi dalla competizione per un presunto torto arbitrale.
Una decisione senza precedenti e contro ogni logica sportiva che ha surriscaldato ancor più un clima già “poco sportivo”.
Pessima figura della Proloco riardese - organizzatrice dell’evento - che, probabilmente non ha saputo gestire nel migliore dei modi la situazione.
Figura ancor più brutta quella dei protagonisti di uno spettacolo davvero pessimo e sicuramente poco educativo per le nove generazioni.
Così, i giochi dei quattro quartieri sono terminati fra le sirene dell’ambulanza e le polemiche delle squadre. Non contenti di tanta “bontà” c’è stato anche qualcuno che, per sfogare la propia imbecillità, ha squarciato le gomme ai carrelli utilizzati dalle squadre per il trasporto dei carri allegorici.

Vairano Patenora - Poliambulatorio, lo scandalo del fitto

vairano patenora. Non si capisce, in paese, il motivo per il quale è stato scelto di favorire un privato invece di utilizzare una struttura pubblica, già pronta ma inutilizzata. La situazione somiglia ad un giallo scritto da mano sapiente: l’Asl fa finta di ignorare d’avere una struttura disua proprietà, pronta all’uso, e chede al comune di provvedere a fittare una strututra idonea per trasferirvi i locali del polimabulatorio. Il risultato è uno spreco di soldi pubblici che dovranno pagare i cittadini. La polemica scoppia dopo la proroga, fino al prossimo 28 febbraio 2012 del fitto per i locali che ospitano il Poliambulatorio in via Leonardo Da Vinci a Vairano Scalo, spesa: altri 20.115,60 euro che si aggiungono ai circa 30 mila del contratto stipulato tra il Comune e Colaprietro Pietrina. E’ quanto disposto dalle delibera di giunta del 15 uglio 2011. Totale: oltre 50 mila euro. Una vicenda emblematica dello spreco pubblico che a Vairano continua senza sosta sulle tasche dei cittadini vairanesi, iniziata lo scorso anno quando il sindaco Robbio con una scelta che lascia molti dubbi considerato che non è stato fatto alcun bando di selezione per immobili, ignorando del tutto la palazzina di via Panoramica a Marzanello.

Una struttura costata circa 5 miliardi di vecchie lire di proprietà della Asl che, a sua volta, chiede al comune di Vairano di garantire gratis i locali per il Poliambulatorio, in considerazione dei lavori di adeguamento dei locali di via Roma. Nella recente delibera di giunta comunale con soli quattro voti viene rinnovato il contratto pur non avendo nessuna copertura in bilancio.

Pietravairano - Coltivazione di droga nascosta fra i kiwi, due arresti

pietravairano. Sono stati apposti ieri i sigilli al fondo, nella periferia del paese trasformato in una coltivazione di droga. L’estirpazione delle piantine di Marijuana è proseguita ieri mattina ad opera degli uomini delle fiamme gialle di Piedimonte Matese.


Se il blitz delle forze dell’ordine non avesse interrotto il progetto del gruppo criminale, la droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe prodotto un guadagno intorno al milione di euro. Il proprietario del fondo - Antonio P. 40 anni di Santa Maria Capua Vetere, è stato denunciato a piede libero. Arrestati i due coltivatori di marijuana, trovati sul posto, Ciro Sabatino, 38 anni di Lettere, e Alfonso Marzano , 30 anni, entrambi di Napoli. L’operazione – che ha visto impegnati numerosi uomini delle fiamme gialle – è scattata l’altro ieri nel tardo pomeriggio quando i due ragazzi – entrambi provenienti dal napoletano, sono stati sorpresi mentre coltivavano la piantagione. Il campo di droga era occultato da una piantagione di Kiwi che rendevano difficile l’individuazione della Marijuana anche dall’alto.