PIETRAMELARA – Pensantissime le motivazioni con cui il Tar della Campania ha accolto il ricorso contro l’esproprio che il comune voleva attuare a danno della chiesa. Un esproprio necessario per la costruzione di un’isola ecologica. Le motivazioni della sentenza sonos tate rese note ieri. Il Tar, quindi, boccia – definitivamente - l’isola ecologica di Pietramelara. I giudici del tribunale amministrativo campano, hanno infatti accolto il ricorso contro la realizzazione della struttura. Così, anche la discussione del merito, avvenuta, poca settimane fa, non sarebbe stata utile alla maggioranza guidata dal sindaco Luigi Leonardo. “L’amministrazione comunale – legge nella sentenza - si attivava all’insaputa del ricorrente per la realizzazione di un’isola ecologica, in spregio alla prescritta serie procedimentale, tipica della procedura espropriativa, culminata nella occupazione di una superficie di mq. 4.300. L’iniziativa – precisano i giudici - si presenta illegit-tima in quanto lesiva di ineludibili diritti costituzionalmente garantiti. Oltre ad una serie pesanti di violazioni, i giudici hanno evidenziato, nel comportamento degli amministratori di Pietramelara, “Manifesta ingiustizia. Irrazionalità. Illogicità. Perplessità. Carenza assoluta di istruttoria. Contraddittorietà. Violazione dei principi generali in tema di giusto procedimento. Inesistenza dei presupposti in fatto e in diritto. Eccesso di potere per difetto di motivazione. Acriticità. Apoditticità. Pretestuosità. Travisamento. Sviamento. Incompetenza. Violazione dei principi generali in tema di giusto procedimento.” Risulta pertanto evidente l’illegittimità della deliberazione del 20 giugno 2008, n. 69 in quanto adottata dalla Giunta Municipale in luogo del Consiglio Comunale.
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venerdì 6 febbraio 2009
giovedì 5 febbraio 2009
Teano: disagi per i malati di diabete
TEANO - Liste di attesa troppo lunghe per centinaia di pazienti affetti da patologie della tiroide e dal diabete. Chi si prenota oggi per una visita dovrà attendere diversi mesi, esattamente oltre metà agosto. Questo è valido per gli utenti che si sono prenotati ieri mattina. Chi invece, si prenoterà da stamattina in poi, dovrà attendere settembre. Tutta “colpa” di una dottoressa professionalmente troppo brava e quindi capace di calamitare l’interesse dei malati. Purtroppo, i dirigenti dell’Asl hanno previsto la sua presenza presso la struttura di Viale Italia, appena una volta a settimana. Così, in poco tempo, la lista d’attesa è divenuta lunghissima. Capita al distretto 28 di Teano che abbraccia diversi comuni confinanti. Gli stesi disagi, quindi, vengono vissuti dai cittadini che si rivolgono al poliambulatorio del distaccamento di Vairano Scalo. Qui la prenotazione utile ha già superato la metà di luglio. Tutto nasce dall’ottima preparazione professionale della dottoressa Concetta Mone che da qualche anno opera presso la struttura dell’Asl di Teano. Una professionalità che ha richiamato anche numerosi pazienti che prima preferivano curarsi presso un centro diabetico – privato e accreditato – di Caserta. Purtroppo, l’impiego limitato, da parte dell’Asl, del professionista sta determinando pesanti disagi fra centinai di pazienti. Disagi che colpiscono anche coloro che devono rinnovare la card specifica che apre loro le porte ad una serie di servizi strumentali. Senza tale card, il paziente non può avere – gratuitamente - i test per la misurazione periodica del diabete – operazione che si fa presso la propria abitazione – necessaria per il dosaggio dei farmaci. Una situazione che sta portando all’esasperazione i pazienti che già in diverse occasioni hanno manifestato il proprio disappunto. Sulla vicenda sono già intervenuti i sindacati; in particolare la Fials – attraverso il rappresentante Vincenzo Ciriello – ha inoltrato un documento al direttore del distretto, Giuseppe Migliozzi, per richiedere una riunione urgente nella quale cercare le giuste soluzioni alla vicenda, innanzitutto aumentando l’impegno del professionista presso il distretto 28.
Roccaromana: la maggioranza De Simone perde pezzi
ROCCAROMANA – Il consigliere di maggioranza, Elio Cunti, si dimette. A pochi mesi dal rinnovo del consiglio comunale, il consigliere, lascia il parlamentino cittadino. Un gesto che ha voluto rimarcare l’enorme disagio che Cunti – da molti anni sempre il più votato a Roccaromana – ha avuto in questo ultimo mandato elettorale. Un disagio scaturito dalla difficile convivenza con il primo cittadino, Anna De Simone. L’ex consigliere - così come da lui stesso precisato – si è svilito nell’assistere a continui fallimenti politici: “in ultimo, precisa Cunti, ho dovuto vedere il nostro comune, dopo oltre 15 anni ininterrotti passati fra le fila della maggioranza nella comunità Montana del Montemaggiore, rilegato all’opposizione. Una situazione, per il nostro comune – conclude Cunti – veramente inaccettabile.” A pochi mesi dalla scadenza elettorale, il sindaco De Simone, si trova a dover affrontare una questione spinosa che diventa ancora più difficile in considerazione della surroga. Infatti, l’unico dei non eletti disponibile, Angelo Cerchia, avrebbe già declinato l’incarico. I rapporti fra De Simone e Cunti durarono poco più di un anno. Tanto che Cunti, da assessore e vice sindaco, rimese le deleghe nelle mani del sindaco sottolineando la paralisi dell’attività amministrativa è l’assenza degli indirizzi per i quali la gente aveva votato la coalizione. Si dice sempre – accusa Cunti – che i soldi non ci sono nelle casse del comune, purtroppo anche progetti finanzianti durante la scorsa amministrazione, sono fermi al palo senza essere attivati. Secondo Cunti, inoltre, non vi è mai stata abbastanza collaborazione fra lui ed il sindaco De Simone. Io – conclude Cunti – con amo certi atteggiamenti poco cortesi. All’epoca, per rispetto del mandato elettorale, il consigliere continuò a sedere in consiglio comunale. Ieri, invece, a svolta.
Riardo: esuberi alla Ferrarelle
RIARDO - Il piano di taglio occupazione, proposto l’altro giorno dai vertici di Ferrarelle, preoccupa la piccola cittadina dell’Alto Casertano. Gran parte dei 62 esuberi previsti dall’azienda, riguardano dipendenti riardesi che offre la gran parte dei lavoratori allo stabilimento. Scarasa la fiducia della gente nei sindacati perché ritengono che essi poco o nulla potranno fare per far tironare l’azienda sui propri passi. L’annuncio dell’esubero ha colto di sorpresa anche i sindacati che il giorno dopo sono apparsi ancor increduli e frastornati. La «Ferrarelle» - una delle più importanti industrie Europee nel settore delle acque minerali – ha previsto un esubero di 62 unità, su una forza lavoro totale di 250 addetti. Il piano di riorganizzazione è stato presentato ieri mattina ai sindacati con i quali la proprietà intende trovare soluzioni condivisi per l’applicazione del piano. Negli ultimi quattro anni nello stabilimento riardese sono stati investiti oltre 22 milioni di euro in nuove tecnologie. Contrazione del mercato, concorrenza sempre più agguerrita, e sempre meno disponibilità economica per il bilancio delle famiglie sarebbero – secondo l’azienda – i principali fattori che hanno determinato la formulazione del piano. Si tratta – precisano i sindacati di una perdita occupazione consistente verso la quale non possiamo che esprimere un giudizio assolutamente negativo. A nostro avviso si tratta di un taglio non giustificato dall’andamento generale dell’azienda sul mercato.
Pietramelara: allarme per l'edificio che ospita le primarie
PIETRAMELRA – L’edificio della scuola elementare non è a norma antisismica. Per questo alcuni anni fa l’amministrazione comunale decise di realizzarne una nuova. Sempre per lo stesso motivo, ad ogni inizio anno scolastico si procedeva ad una perizia tecnica per valutare la tenuta della struttura. Una perizia che veniva condotta, congiuntamente da tre tecnici. Ora tutto sembra essere stato dimenticato. La gente, per questo è allarmata. Centinaia di genitori chiedono di conoscere i motivi per i quali la costruzione del nuovo edificio scolastico è fermo da circa un anno. Soprattutto, i cittadini intendono conoscere i motivi per i quali la verifica sismica, quest’anno è stata affidata al capo dell’ufficio tecnico comunale e non alla terna di tecnici specializzati. La vicenda prende avvio alcuni anni fa, quando entrò in vigore il Testo Unico in materia di prevenzione del rischio sismico. Uno studio tecnico, evidenziò che la struttura delle scuole elementari di Via Marconi, edificata all’inizio degli anni 50, in muratura di tufo e sviluppata su tre livelli, non superava la necessaria verifica e quindi non consentiva il rilascio dei certificati di agibilità. Il Consiglio Comunale nella seduta del nove Agosto del 2005, prese atto di tale situazione e deliberò di realizzare una nuova struttura scolastica dove collocare le classi delle elementari. Contestualmente, si decideva di procedere a verifiche periodiche di tenuta sismica. Ora, nonostante il fatto che quelle decisioni fossero state assunte anche da diversi consiglieri dell’attuale maggioranza, tutto sembra essere stato dimenticato. La gente, in particolare, non comprende i motivi del blocco dei lavori per la realizzazione della nuova struttura, nonostante la disponibilità economica per coprire il progetto.
Teano: Disagi per la mensa scolastica
TEANO – La mensa scolastica, per il prossimo anno, potrebbe essere chiusa. E’ questa, in sintesi, la “minaccia” fata dal sindaco della città, Raffaele Picierno, durante l’ultimo consiglio di circolo al quale avrebbero partecipato anche molti genitori. Il primo cittadino avrebbe paventato la chiusura del servizio, argomentandolo con i costi troppo elevati per le casse dell’ente. Una decisione che potrebbe arrivare nonostante la volontà manifestata dai genitori di voler contrib, maggiormente, alle spese del servizio. La vicenda della mensa, probabilmente, sarà destinata, nei prossimi mesi, ad alimentare la polemica politica in città. Un servizio che continua ad essere nell’occhio del ciclone da diverso tempo. Los corso mese di dicembre, dopo numerosi controlli, da parte dei carabinieri e delle asl, l’associazione “Città Sottili” chiese una disamina scrupolosa al fine di rendere il servizio mensa sicuro e di qualità per l’utenza. Il documento fu indirizzato al sindaco di Teano, al responsabile dell’ufficio Istruzione, al Direttore Generale ASL CE/1 e ai dirigenti dei due circoli didattici. Secondo l’associazione, le problematiche più evidenti sono il ricorrente mancato rispetto del menù indicato in contratto; l’orario di consegna non è quasi mai rispettato; la qualità di alcuni tipi di alimenti, quali la carne ed il pesce, non è adatta all’utenza cui è rivolta. “Già più volte – si precisa nel documento - anche in questo anno scolastico, si è rilevata la cattiva qualità di varie pietanze.” L’Associazione rileva con rammarico che lo scontento, tante volte ormai dimostrato, resta vivo nell’utenza e non trova ancora un riscontro positivo da parte dell’Amministrazione. Ciò che più colpisce l’attenzione, e che resta alla base dei problemi, è il fatto che le strutture amministrative comunali non provvedano a far rispettare rigorosamente tutti i punti del capitolato, che esse stesse hanno predisposto e che la ditta appaltatrice si è impegnata a rispettare sottoscrivendo il relativo contratto. “
Vairano: Un arresto per trapsorto illegale di rifiiuti
VAIRANO PATENORA - Trasportava oltre cinque quintali di rifiuti speciali. Per questo ragione è stato arrestato un operaio edile – Pasquale S. di 28 anni, residente a Caiavano – e successivamente trasferito agli arresti domiciliari. Ieri mattina, a carico dell’uomo, si è svolto il processo con la formula della direttissima. Il giudice del tribunale di Carinola ha inflitto all’uomo la condanna a tre mesi di reclusione, con la pena sospese, rimettendolo perciò subito in libertà. L’operaio è stato sorpreso, l’altro pomeriggio, a bordo di un camion mentre viaggiava dal centro di Vairano verso la periferia della città. La pattuglia di carabinieri, al comando del maresciallo Campanile, dopo aver notato il carico irregolare del veicolo, lo ha inseguito e obbligato a fermarsi. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tratto in arresto in base alla nuova legge, studiata e approvata appositamente per la Campania, e necessaria – secondo il legislatore – per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. L’operazione dei carabinieri della stazione di Vairano Scalo, si innesta su quanto previsto dall'art. 6 del decreto legge 172/2008. «Chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati - si legge sul testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0,5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, è punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi; se l'abbandono, lo sversamento, il deposito o l'immissione nelle acque superficiali o sotterranee riguarda rifiuti diversi, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro a seicento euro». L'aver limitato alla sola Campania l'arresto per chi abbandona rifiuti ingombranti in strada è una violazione del principio di uguaglianza: due presidenti emeriti della Corte Costituzionale, Valerio Onida e Antonio Baldassarre, dubitano della legittimità dell'ultimo decreto rifiuti. Se la questione verrà sollevata dinanzi alla Consulta, la norma - a detta di entrambi - rischia di subire una sonora bocciatura.
Pietravairano: verso il voto di giugno
PIETRAVAIRANO – “La mia prima azione – se sarà eletto sindaco – sarà quella di ridare la gestione amministrativa ai funzionari comunali.” Lo afferma l’attuale capogruppo di minoranza, Francesco Zarone, che appare già proiettato nella campagna elettorale che si concluderà con il voto del prossimo giugno. “Sarà necessario – precisa Zarone – affidare ai nostri validi tecnici la gestione della macchina amministrativa dopo che negli ultimi anni – per scelta di questa maggioranza – i dirigenti sono stati sostituti dagli assessori. Noi – insiste Zarone - riteniamo che la politica deve solo limitarsi a dettare gli indirizzi che dovranno poi essere attuati dai funzionari. In tal modo – conclude Zarone – l’attività amministrativa sarà anche più trasparente.” Insomma, mentre il gruppo dell’attuale sindaco, Dario Rotondo, sembra ancora lontano dal trovare il successore di Rotondo, Zarone, invece, va avanti per la propria strada. Dopo aver incassato l’appoggio e il sostegno del gruppo di Raffaele Di Robbio punta ad aggregare altri nomi importanti della politica locale. Intanto, sullo scenario politico si è affacciata, già da qualche settimana, “La Svolta”. Un’aggregazione che nasce dall’iniziativa di molti giovani e di alcune forze politiche locali che già operano all'interno del consiglio comunale. “Voglia di cambiamento del modo di agire e di fare politica. non è solo un discorso di uomini, ma è anche e soprattutto un modo di agire e di mentalità che deve cambiare.” Questo è lo slogan del circolo – socio, politico e culturale - "La Svolta". L'iniziativa è condivisa dal capogruppo di opposizione Francesco Zarone, dai suoi consiglieri, dall’ex vice sindaco e già consigliere provinciale Raffaele Di Robbio.
Vairano: Polemica per un pacheggio
VAIRANO PATENORA - Curioso siparietto, l’altro giorno, nella frazione di Vairano Scalo. Protagonisti un cittadino, due vigili urbani e il vicesindaco, Mario De Quattro. Dopo alcuni minuti di discussione, la vittima, il signor Antonio P. – si è visto costretto a rivolgersi ai carabinieri della locale stazione per ottenere giustizia, considerato il particolare che le due vigilesse del comune di Vairano Patenora, si sarebbero rifiutate di multare la vettura del vice sindaco. Le due tutrici dell’ordine pubblico cittadino, sollecitate da un residente lungo via Napoli, nella frazione Scalo, avrebbero detto che la vettura poteva stare innanzi al passo carrabile perché non vi era esposto il necessario divieto di sosta con la relativa delibera. Una giustificazione strumentale, secondo la “vittima” che – successivamente – si sarebbe recato in caserma per illustrare la situazione al comandante della stazione. Non si esclude che nei prossimi giorni, l’interessato, possa inoltrare la relativa denuncia dei fatti alle autorità giudiziarie. Insomma, al di là degli aspetti squisitamente tecnici e legali, molti cittadini si stanno domandando se le due vigilesse avessero usato la stessa “cautela” se la vettura da multare sarebbe stata quella di un “comune mortale”, anziché quella di un vice sindaco.
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