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giovedì 23 giugno 2011
Piedimonte Matese - Documetni falsi, promotore finanziario nei guai
piedimonte matese. In due distinte perquisizioni eseguite dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piedimonte Matese e della Stazione di Ailano, due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per ricettazione. Il primo a finire in trappola è stato un promotore finanziario, S.C., 34enne, di Piedimonte Matese, a casa sua i Carabinieri hanno rinvenuto tre carte di identità risultate rubate e altra documentazione di provenienza illecita, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. Tutto il materiale è finito sotto sequestro. Poco dopo, nel corso di una perquisizione personale e veicolare, è finito nei guai un operaio di origine ucraina, I.L., 30enne, il quale è stato trovato in possesso di un contratto assicurativo relativo ad un’autovettura rubata alcuni giorni fa nel beneventano. Inoltre sono stati rinvenuti altri 5 certificati assicurativi intestati a diverse autovetture, su cui gravano forti sospetti che possano essere anch’essi di provenienza illecita. Per questo le indagini dei Carabinieri non sono da ritenersi concluse. Intanto anche in questo caso tutto il materiale ritrovato è stato sottoposto a sequestro. Sempre a Piedimonte Matese, i militari del Nucleo Radiomobile hanno intercettato un pluripregiudicato proveniente da Napoli, N.V., 38enne, con a carico una lunga sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. Lo stesso che si aggirava con fare sospetto nel centro cittadino, è stato fermato e accompagnato in caserma, dove non ha saputo fornire alcuna valida giustificazione circa la sua presenza nel territorio matesino. Pertanto nei suoi confronti è scattata la procedura per l’applicazione della misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno per la durata di tre anni. Infine sempre i militari del Nucleo Radiomobile, hanno rinvenuto nei pressi della Strada Statale Telesina, all’altezza di Dragoni, un trattore stradale risultato rubato alcuni giorni fa nella zona di Teano. Il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Piedimonte Matese - Omicidio colposo, in due sotto processo
piedimonte matese. Causarono lo scontro nel quale perse la vita Antonio Varricchione, di anni 57, chiamato ‘Tonino‘ ma meglio conosciuto con il nome di ‘Mal’. L’uomo morì nel marzo del 2010 lungo la strada provinciale, nella prima periferia del paese. Per quesi fatti sono finiti sotto processo Carlo Colucci e Alberto Laurella. L’accusa è di omicidio colposo. All’udienza di pochi giorni fa, si sono costituite le parti civili fra cui la sorella della vittima, Concetta, che ha affidato la propria difesa all’avvocato Fabrizio Zarone. La prossima udienza è stata fissata per il mese di giugno. Mal, conosciutissimo in tutta l’area del Matese, morì in seguito ad un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 331 che collega Piedimonte Matese con Alife e gli altri comuni matesini.
Varricchione, insieme alla sua compagna di vita, a bordo di una Renault stava uscendo dal distributore Fina che si trova lungo la provinciale 331. La causa che ha determinato lo scontro fatale per l’uomo non é ancora chiara. Pare che a provocare la morte di Varricchione, sia stato l’ impatto con un altra vettuta (il cui conducente alla guida di un’ Audi é rimasto miracolosamente illeso) a seguito di una precedenza non rispettata o dell’ eccessiva velocità. Sulla dinamica dell’ incidente intanto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, che ieri hanno gestito i disagi causati dall’ incidente, avvenuto su una strada molto trafficata e molto pericolosa per via dei continui incidenti avvenuti sulla stessa.
Varricchione, insieme alla sua compagna di vita, a bordo di una Renault stava uscendo dal distributore Fina che si trova lungo la provinciale 331. La causa che ha determinato lo scontro fatale per l’uomo non é ancora chiara. Pare che a provocare la morte di Varricchione, sia stato l’ impatto con un altra vettuta (il cui conducente alla guida di un’ Audi é rimasto miracolosamente illeso) a seguito di una precedenza non rispettata o dell’ eccessiva velocità. Sulla dinamica dell’ incidente intanto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, che ieri hanno gestito i disagi causati dall’ incidente, avvenuto su una strada molto trafficata e molto pericolosa per via dei continui incidenti avvenuti sulla stessa.
Castel Campagnano - Tre minori sotto processo
castel campagnano. Danneggiarono con petardi un distributore automatico di sigarette, tre minorenni di Squille finiscono sotto processo.
Stamattina, infatti, sarà celebrato il dibattimento a carico di V.B., V.G. e S.G. I tre sono accusati dalla procura della Repubblica di avere, mediante violenza, danneggiato con petardi un distributore automatico di sigarette, posto sulla pubblica via di Squille.
Gli imputati sono altresì accusati di essersi impossessati dei pacchetti di sigarette e del denaro contenuto nella macchina distributrice.
Il fatto avvenne durante le festività natalizie di alcuni anni fa e il relativo procedimento penale è stato fissato per la discussione stamattina 28 dicembre innanzi al tribunale per i minorenni di Napoli.
In sostanza, all’epoca dell’accaduto, il titolare del locale ‘Sali e tabacchi’ ebbe a denunciare i predetti minori per quanto oggetto della contestazione menzionata.
Intanto, i giovani finiti a giudizio, difesi rispettivamente dagli avvocati Ciro Ferrucci, Roberto Sgueglia e Francesco Foreste, reclamano la loro innocenza, in particolare per ciò che attiene la sottrazione dei pacchetti di sigarette e delle somme di denaro.
Sarà il dibattimento a deliberare le responsabilità, se sussistenti, in merito al fatto che all’epoca ebbe particolare clamore nella piccola e tranquilla frazione di Squille, appartenente al comune di Castel Campagnano.
C’è molta curiosità in paese per l’evoluzione processuale della vicenda.
Le accuse, mosse dal Pubblico Ministero, sono pesanti.
Tuttavia, gli avvocati difensori daranno ‘battaglia’ in aula di tribunale al fine di dimostrare l’estraneità dei loro assistiti ai fatti contestati dalla procura della Repubblica.
C’è, dunque, l’attesa per il processo che doveva celebrarsi l’altro giorno e che è stato invece rinviato al prossimo novembre.
Un rinvio che il tribunale per i minorenni di Napoli ha concesso a seguito dellos ciopero degli avvocati penalisti.
Stamattina, infatti, sarà celebrato il dibattimento a carico di V.B., V.G. e S.G. I tre sono accusati dalla procura della Repubblica di avere, mediante violenza, danneggiato con petardi un distributore automatico di sigarette, posto sulla pubblica via di Squille.
Gli imputati sono altresì accusati di essersi impossessati dei pacchetti di sigarette e del denaro contenuto nella macchina distributrice.
Il fatto avvenne durante le festività natalizie di alcuni anni fa e il relativo procedimento penale è stato fissato per la discussione stamattina 28 dicembre innanzi al tribunale per i minorenni di Napoli.
In sostanza, all’epoca dell’accaduto, il titolare del locale ‘Sali e tabacchi’ ebbe a denunciare i predetti minori per quanto oggetto della contestazione menzionata.
Intanto, i giovani finiti a giudizio, difesi rispettivamente dagli avvocati Ciro Ferrucci, Roberto Sgueglia e Francesco Foreste, reclamano la loro innocenza, in particolare per ciò che attiene la sottrazione dei pacchetti di sigarette e delle somme di denaro.
Sarà il dibattimento a deliberare le responsabilità, se sussistenti, in merito al fatto che all’epoca ebbe particolare clamore nella piccola e tranquilla frazione di Squille, appartenente al comune di Castel Campagnano.
C’è molta curiosità in paese per l’evoluzione processuale della vicenda.
Le accuse, mosse dal Pubblico Ministero, sono pesanti.
Tuttavia, gli avvocati difensori daranno ‘battaglia’ in aula di tribunale al fine di dimostrare l’estraneità dei loro assistiti ai fatti contestati dalla procura della Repubblica.
C’è, dunque, l’attesa per il processo che doveva celebrarsi l’altro giorno e che è stato invece rinviato al prossimo novembre.
Un rinvio che il tribunale per i minorenni di Napoli ha concesso a seguito dellos ciopero degli avvocati penalisti.
Gioia Sannitica - Truffa fondi Por, sette tecnici sotto processo
gioia sannitica. Truffa ai Por, rinviato il processo a carico di sette tecnici. A causa dell’ assenza del giudice titolare, il Got ha rinviato l’ inizio dell’ istruttoria dibattimentale al prossimo luglio. Una maxi truffa per diverse centinaia di migliaia di euro ai danni della Regione Campania. Gli imputati sono sette, tutti dell’Alto Casertano: Diego Navarra, Loreto Pascale e Luciano Ricigliano di San Potito Sannitico, Gianluigi Di Bartolomeo di Gioia Sannitica, Giancarlo Franco Macaro ed Elio D’Allestro di Piedimonte Matese, e Giuseppe Sansone di Alife. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha invece prosciolto per non aver commesso il fatto altre 27 persone titolari di bar, agriturismi e ristoranti della zona dell’Alto Casertano che, per il tramite di questi sette tecnici che avevano curato le pratiche, avevano chiesto e ottenuto un finanziamento Por Campania per la ristrutturazione dei rispettivi locali. Il gup ha quindi creduto alla loro buona fede nel caso di specie rinviando a giudizio invece i sette tecnici che, secondo l’accusa, avrebbero, attraverso delle documentazioni presentate ritenute false (del tipo preventivi), raggirato la Regione Campania per far ottenere ai beneficiari il finanziamento Por. I fatti furono accertati dalle forze dell’ordine nel periodo a cavallo tra il 2006 e il 2007. Un processo quindi che si restringe coinvolgendo solo i tecnici che avrebbero presentato documentazioni false truffando in tal modo la Regione Campania. Il processo di merito per truffa è stato fissato dal gup dinanzi al giudice penale della sezione distaccata di Piedimonte Matese, competente per materia e per territorio a decidere del caso in esame. Ieri si sarebbe dovuta svolgere la prima udienza, ma il Got ha rinviato. Difensori degli imputati, tra gli altri, gli avvocati: Claudio Sgambato, Ercole Di Baia, Russo, Ferritto, Dario Mancino, Luigi Cimmino e Antonio Santillo.
Camigliano - Rifiuti, la crisi colpisce anche i comuni virtuosi

camigliano. L’emergenza dei rifiuti non risparmia nemmeno uno dei comuni più virtuosi d’Italia. Anche Camigliano, ieri, ha sofferto per l’improvviso blocco delle discariche. “Uno dei problemi più gravi che pesano sull’efficienza del consorzio sono le tante assunzioni - spesso di amminsitrativi - che ingolfano la gestione. Nonc i stà il sindaco Vincenzo Cenname che denuncia il blocco di pubblico servizio. Il primo cittadino che lo scorso anno venne rimosso proprio perhcè si rifiutava di comunicare le competenze sui rifiuti alla Provincia spiega le ragioni della nuova emergenza rifiuti: “Una serie di assunzini clientelari, amplificate anche dalle omissioni di molti comuni hanno prosciugato le casse dell’ente consortile.
A tutto questo vanno aggiunti poi tanti altri guai, come i bilanci non proprio veritieri dove continuano ad essere iscritte somme che non sono dovute e che l’ente non potrà mai incassare.
Un metodo questo che per gli anni scorsi è servito a gonfiare entrare per garantirsi privilegi, quasi sempre a beneficio di chi ha gestito il sistema. Denuncio lo stato di boicottaggio che colpisce anche i comuni che non hanno rapporti con il consorzio. Anche noi camiglianesi questa mattina non abbiamo potuto sversare l’indifferenziato per il blocco attuato davanti al sito di conferimento. La provincia, ancora oggi, non è pronta ad attuare la legge che prevede iil passaggio della gestione all’ente di corso Trieste. Inoltre, il piano provinciale dei rifiuti non è assolutamente condivisibile”.
Pignataro Maggiore - Municipalizzata, Del Piano se ne va
pignataro maggiore. Caso Municipalizzata, il neo amministratore riuncia all’incarico. La patata bollente ritorna nelle mani di Raimondo Cuccaro, sindaco della città da qualche mese.
Con nota assunta al protocollo del comune al n. 6280 del 21/6/2011 l'atellano Francesco Del Piano ha rinunciato all'incarico conferitogli dal sindaco Cuccaro quale amministratore unico della Pignataro Patrimonio. A comunicarlo, ieri sera, il sindaco stesso, chiedendo la convocazione - al CdA dimissionario della Municipalizzata - di una nuova assemblea (la terza in pochi giorni) per la nomina della guida della Municipalizzata. La causa della mancata accettazione da parte di Del Piano è il già paventato conflitto di interessi che si sarebbe venuto a creare e che l'Arpac avrebbe inteso eliminare riducendo l'attività lavorativa del professionista presso l'ente casertano al 50%. Una tale soluzione avrebbe danneggiato economicamente lo stesso Del Piano che ha comunque ringraziato il Sindaco per la fiducia accordatagli.
La posizione di Cuccaro
Mi sono già attivato per una nuova assemblea nella quale nominare il nuovo amministratore. Stiamo analizzando una serie di figure che potrebbero accettare l’incarico. Del resto è difficile trovare professionisti con i requisiti necessari. Ci vuole infatti almeno un anno di esperienza nella gestione dei rifiuti, oltre ai titoli previsti. Stiamo lavorando per chiude re al più presto la vicenda e per garantire quindi i servizi.
Le critiche di Mazzuoccolo
E’ una situazione grottesca, purtroppo c’è poco da ridere perchè coinvolge tanti dipendeti. Non è ancora chiaro se l’in trera vicenda è frutto del dilettantismo del sindaco oppure tutto si muove intorno alla volontà di far morire una società che tanto bene ha fatto. Mi risulta che il comune abbia giò affidato un incarico di igiene ambientale a ditte esterne, quando la patrimonio fa già la stessa attività
Con nota assunta al protocollo del comune al n. 6280 del 21/6/2011 l'atellano Francesco Del Piano ha rinunciato all'incarico conferitogli dal sindaco Cuccaro quale amministratore unico della Pignataro Patrimonio. A comunicarlo, ieri sera, il sindaco stesso, chiedendo la convocazione - al CdA dimissionario della Municipalizzata - di una nuova assemblea (la terza in pochi giorni) per la nomina della guida della Municipalizzata. La causa della mancata accettazione da parte di Del Piano è il già paventato conflitto di interessi che si sarebbe venuto a creare e che l'Arpac avrebbe inteso eliminare riducendo l'attività lavorativa del professionista presso l'ente casertano al 50%. Una tale soluzione avrebbe danneggiato economicamente lo stesso Del Piano che ha comunque ringraziato il Sindaco per la fiducia accordatagli.
La posizione di Cuccaro
Mi sono già attivato per una nuova assemblea nella quale nominare il nuovo amministratore. Stiamo analizzando una serie di figure che potrebbero accettare l’incarico. Del resto è difficile trovare professionisti con i requisiti necessari. Ci vuole infatti almeno un anno di esperienza nella gestione dei rifiuti, oltre ai titoli previsti. Stiamo lavorando per chiude re al più presto la vicenda e per garantire quindi i servizi.
Le critiche di Mazzuoccolo
E’ una situazione grottesca, purtroppo c’è poco da ridere perchè coinvolge tanti dipendeti. Non è ancora chiaro se l’in trera vicenda è frutto del dilettantismo del sindaco oppure tutto si muove intorno alla volontà di far morire una società che tanto bene ha fatto. Mi risulta che il comune abbia giò affidato un incarico di igiene ambientale a ditte esterne, quando la patrimonio fa già la stessa attività
mercoledì 22 giugno 2011
Caserta - Rifiuti, una criminale sinergia crea le emergenze
Caserta - La criminale sinergia fra lacuni poteri economici e unaparte della politica impedisce ancora il corretto funzionamento della raccolta differenziata. Bloccati nel casertano il sito di tritovagliatura dei rifiuti di Santa Maria Capua Vetere e quello di stoccaggio a San Tammaro, in località Marruzzella. A impedire l'accesso degli autocompattatori sono circa 50 dipendenti dell'ex Consorzio unico dei rifiuti che non si sono visti pagare gli stipendi del mese di maggio e una quattordicesima. Alcuni manifestanti sono saliti su un capannone e minacciano di continuare a oltranza il blocco dei siti di trasferenza se non verranno liquidate le mensilita'. Molti paesi sono già in piena emergenza con cumuli di immondizia nelle strade.
Sessa Aurunca - Centrale nucleare, intesa fra Sogin e imprenditori locali
Sessa Aurunca - E' stato firmato oggi un protocollo di intesa per rafforzare la sinergia tra Sogin e il tessuto imprenditoriale pontino e casertano per le attivita' di decommissioning. Il protocollo, sottoscritto dall'ad di Sogin, Giuseppe Nucci e dai vertici di Confindustria Latina, Ance Latina, Federlazio Latina e Confapi Caserta, avra' una durata triennale e prevede 5 linee d'azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse. "Questo protocollo - afferma Nucci in una nota - attiva nuovi strumenti di partnership, che confermano la nostra volonta' di trasparenza e condivisione degli obiettivi di smantellamento con le imprese e le istituzioni pontine e casertane". In tal senso "Sogin ha costituito un apposito elenco delle imprese qualificate locali, il cui regolamento e' da oggi consultabile sul nostro sito internet" aggiunge, annunciando inoltre che prossimi lavori "riguarderanno nella centrale di Latina lo smantellamento del pontile e dell'edificio turbina e in quella del Garigliano la demolizione del camino e del serbatoio di acqua sopraelevato''. Nel corso dell'incontro Sogin ha presentato i dati sulla nuova politica di ottimizzazione degli acquisti: nel 2011 prevede di assegnare contratti pari a circa 183 mln di euro, molti dei quali per lavori e forniture di importi inferiori ai 200mila euro, che avranno ricadute significative sullo sviluppo dell'imprenditoria locale. (Sec-Cim/Opr/Adnkronos) 22-GIU-11 15:04 NNNN
Capriati al Volturno - Centrale Enel, arriva la commissione
capriati al volturno. Sarà costituita una commissione tecnica ad hoc per l’approfondimento del progetto fotovoltaico da realizzare nell’area PIP di Capriati Al Volturno e proposta dalla società Sedma. Su uno dei punti più controversi del consiglio comunale svoltosi l’altro ieri questo è stato l’esito di una sorta di compromesso tra la maggioranza che sostiene GiovamBattista Viccione e la minoranza in specie con l’azione del consigliere Adriano Prato che ha mobilitato i cittadini alla seduta appena tenuta. A causa dell’ora prolungata per i tanti argomenti all’ordine del giorno l’argomento relativo al nuovo statuto comunale ed il progetto di energia rinnovabile da realizzare nel bacino enel sono stati rinviati .Sono stati approvati ,invece, con i soli voti della maggioranza gli argomenti più politici che sono fondamentale per la vita e l’azione amministrativa : come il bilancio preventivo 2011, il rendiconto di gestione 2010 e la programmazione delle opere pubbliche, punti che sono stati esaminati nell’ambito di una seduta che è stata molto intensa ed è finita a notte inoltrata. Approvati anche gli argomenti concernenti il rinnovo della commissione edilizia integrata e l’impegno di spesa per la concessione in affitto di un immobile al servizio della stazione dei carabinieri.
Sulla vicenda sono già aspre le polemiche fra i due schieramenti politici. Mentre alcuni ritengono l’impianto dannoso per il territorio, l’amministrazione comunale difende la scelta ritenendola vantaggiosa e una grossa opportunità. mi.ma.
Sulla vicenda sono già aspre le polemiche fra i due schieramenti politici. Mentre alcuni ritengono l’impianto dannoso per il territorio, l’amministrazione comunale difende la scelta ritenendola vantaggiosa e una grossa opportunità. mi.ma.
Piedimonte Matese - Bilancio, arriva il condono fiscale

piedimonte matese. Tributi, arriva il condono fiscale. Le novità del bilancio di previsione 2011 approvato pochi giorni dalla giunta comunale figura la possibilità messa in campo dall’amministrazione comunale di accedere allo strumento del condono fiscale e tributario.
I contribuenti piedimontesi così sarà consentito di poter regolarizzare le posizioni di “infedeltà” e di omissioni e di riparare in base alle previsioni di un apposito regolamento varato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alle finanze ed al bilancio, Corrado Pisani.
“Abbiamo inteso mettere a disposizione i cittadini di questa opportunità ammessa nella legislazione per un duplice fine : puntare a recuperare sacche di evasione totale o parziale nelle varie tipologie consentite(ici, tosap, tassa pubblicità) anche per far fronte ai tagli nazionale e regionale e permettere ai concittadini di sanare in modo agevole le loro posizioni nei confronti del fisco locale” conclude Pisani. Tra le misure inserite nel bilancio anche quelle relative alla valorizzazione del patrimonio pubblico che non hanno dato una prova efficace in questi anni , come nel passato come nel caso della vendita del vecchio macello oggetto anche di una riclassificazione urbanistica quanto a possibilità di utilizzazione (da produttivo anche a commerciale). Una struttura, quella del fabbricato, che sconta una serie di scelte fatte in passato.
Tra gli obiettivi anche la velocizzazione di alcuni programmi di spesa pubblica specie nel campo delle infrastrutture.
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